I luoghi pubblici di Agrigentum

Momenti di svago: il teatro

Nel 2016, dopo quasi cinque secoli di ricerche, il Teatro di Agrigentum è stato rinvenuto nell’angolo sud-est del foro, dopo che alcune testimonianze dello storico Tommaso Fazello ne avevano certificato la presenza, descrivendolo però già pesantemente spoliato nel XVI secolo.
Fondamentale elemento di transizione dalla cultura greca a quella romana, il teatro era per i cittadini il luogo dell’intrattenimento per eccellenza, dove si assisteva ai giochi, ai combattimenti e ad alcune feste religiose. La struttura di quello di Agrigentum copriva poco più della metà del fronte della piazza su cui era situato, e ancora oggi si può notare come fosse orientato verso la collina con la cinta di templi, meraviglioso sfondo per gli intrattenimenti degli agrigentini e motivo d’orgoglio per tutta la città. Dai materiali utilizzati per la costruzione è possibile datare la struttura all’inizio del II secolo a.C.

Momenti di svago - il teatro
L’ekklesiasterion di Agrigento fu costruito intorno al IV-III secolo a.C. come sede delle assemblee cittadine. In origine doveva presentarsi di forma circolare, con una capienza di circa 3000 persone. Oggi rimane soltanto una porzione della cavea, di forma semicircolare, con diciannove file concentriche di gradini. La struttura è in pietra calcarea agrigentina e ne presenta il tipico colore ocra. La continuità delle ultime 7 file di sedili nella parte alta della cavea è interrotta da un edificio conosciuto come Oratorio di Falaride, costruito intorno al I secolo a.C. dai romani che avevano conquistato la città.

Sul lato occidentale sono state rinvenute delle sostruzioni per sorreggere la gradinata dove si accomodavano gli spettatori, mentre nulla è emerso dell’orchestra o della scena.
La cultura del teatro e dell’intrattenimento è sempre stata molto viva in Sicilia, fino ai tempi più recenti: il legame con il teatro degli antichi greci continua a vivere, ogni anno, al teatro greco di Siracusa , mentre l'Opera dei Pupi , una forma di rappresentazione teatrale molto più moderna, è stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

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